“Nella classe c’è un ragazzo in sedia a rotelle, è un problema”

“Modifichiamo un pò il percorso e in Cattedrale, se c’è il personale, possiamo chiedere l’accesso dalla porta dal transetto, però al Viceregio possiamo salire, non si preoccupi!”

E invece non siamo saliti. Perché l’unico monumento dotato di regolare accesso per i disabili, il Palazzo Viceregio, ha l’ascensore bloccato.

Nel 2016 abbiamo preparato una caccia al tesoro per famiglie per la XX Edizione di Monumenti Aperti.  Imago Mundi ci ha richiesto che uno dei percorsi fosse agibile a tutti. Se ci avessero chiesto di ridisegnare la Cappella Sistina, sarebbe stato più facile. Non c’era un monumento in tutto il centro storico di Cagliari, e dico uno, che fosse accessibile da persona autonoma in sedia a rotelle. Pochissimi quelli in cui si potesse accedere con l’ausilio di un accompagnatore e, tra questi, in quasi tutti bisognava organizzarsi con il personale prima.

Nel 2017 abbiamo partecipato, su richiesta di una nostra amica in carrozzina, Michela Mura, insegnante e musicista, a convegno sul turismo e l’accessibilità organizzato dalla Regione, per portare il nostro punto di vista sulle problematiche di fruizione dei monumenti della nostra città per le persone diversamente abili. Un convegno davvero importante. Non  c’era quasi nessuno. Tutti hanno fatto un bel discorso e siamo tornati a casa.

L’anno scorso con l’amico Paolo Vargiu, docente all’università di Leicester in Gran Bretagna e anch’esso in sedia a rotelle, abbiamo fatto un giro prova in Castello: è stato un giro a vuoto. Il selciato di Piazza Indipendenza è inadatto alle carrozzine, i monumenti quasi sempre inaccessibili,e il tutto si unisce ai già naturali dislivelli del quartiere che comunque non permettono una fruizione autonoma e a monumenti che per conformazione non saranno mai accessibili (come le torri).

Bisogna sempre essere accompagnati. Ma anche da accompagnati, dove si va? Vi facciamo un sunto:

  • Il Bastione di Saint Remy, simbolo della città di Cagliari, è inaccessibile. Dovrebbe esserlo una volta terminati i lavori dell’ascensore che dovrebbe fermarsi anche al piano terrazza Umberto Primo. La pedana posta vicino al De Candia invece non è mai entrata in funzione. Avevamo chiesto nel 2016 all’Amministrazione che ci aveva risposto che era rotta, perchè i topi si erano mangiati i cavi.
  • Il palazzo Viceregio ha l’ascensore non funzionante.
  • la Cattedrale di Cagliari ha un accesso laterale sinistro dal transetto che viene aperto solo su richiesta
  • la Facoltà di Architettura, dalla parte di Corte d’Appello non è accessibile
  • La sede storica dell’Università di Cagliari non è accessibile
  • La chiesa di Santa Croce è accessibile da una rampa su richiesta del persona
  • Il Ghetto è accessibile solo parzialmente
  • TUTTE LE ALTRE CHIESE NON SONO ACCESSIBILI. Forse solo Santa Maria del Monte poichè non presenta barriere all’ingresso.

E questo per quanto riguarda Castello, potremmo continuare all’infinito aggiungendo gli altri quartieri storici.

Ora, non ci interessa quale amministrazione verrà dopo nè dare responsabilità a una precedente in particolare. Sono tutte responsabili. Siamo tutti responsabili.

Vogliamo un centro storico più accessibile, e non stiamo parlando di turisti, stiamo parlando di tutti. Cittadini, turisti, viaggiatori, grandi, piccoli. Perchè oggi la nostra città è bella solo per chi la può vedere. 

Claudia Caredda

Presidente Trip Sardinia Società Cooperativa

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