Seconda stagione di teatro da camera all'Arco Studio, Cagliari - da Brecht a Pasolini
20-01-2012 / Arco Studio - Via Portoscalas 17, Cagliari
Teatro da Camera
NOTTURNO
da Milly a Brecht e Pasolini
20 gennaio 2012, ore 21, Arco Studio, Cagliari
TEATRO
Seconda edizione per la rassegna Teatro da Camera, organizzata da Il crogiuolo, centro di intervento teatrale diretto da Mario Faticoni, all'Arco Studio di via portoscalas 17 Cagliari, all'insegna della musica e del teatro di drammaturgia: ad aprire la rassegna sarà venerdì 20 gennaio, ore 21, lo spettacolo “NOTTURNO, da Milly a Brecht e Pasolini”, una produzione La Fabbrica Illuminata con Elena Pau, voce e Simone Sassu al pianoforte.
Il concerto inizia col ricordo di Milly, la straordinaria cantante e attrice indimenticabile interprete di Jenny dei pirati nell’Opera da tre soldi di Bertolt Brecht diretta da Strehler al Piccolo di Milano. Una citazione di P.Paolo Pasolini si presta bene a fare da
sottotesto al concerto: non vedo perché sia la musica che le parole delle canzonette non dovrebbero essere più belle. Un intervento di un poeta colto e magari raffinato non avrebbe niente di illecito. Anzi, la sua opera sarebbe sollecitabile e raccomandabile. Quanto a me, credo che mi interesserebbe e mi divertirebbe applicare dei versi a una bella musica, tango o samba che sia.
Si prosegue il 28 gennaio 2012, sempre ore 21, con IMPROVISED PIECES, primo degli appuntamenti musicali realizzati in collaborazione con Trespagging di Adriano Orrù e Silvia Corda, il duo della serata è composto da Sebastiano Meloni, pianoforte eAdriano Orrù al contrabbasso.
Sebastiano Meloni e Adriano Orrù collaborano da molti anni. Entrambi molto interessati alla improvvisazione intesa come “composizione spontanea” tendono a costruire la loro musica mantenendo una grande attenzione alla forma. Lo scopo è di rendere l’improvvisazione atonale un linguaggio
compositivo.
Il 3 e 4 febbraio 2012, ore 21, un gradito ritorno per il Teatro da Camera, Clara Murtas, ormai di fatto compagna imprescindibile nel lavoro de Il crogiuolo, presenta NELLE MIE CORDE.
Così l'artista parla del suo lavoro: “Tutto torna …tante cose si immergono e riemergono a tempo debito; c’era qualcosa che era rimasto impigliato nelle mie corde che poi con il maturare degli eventi si è liberata, grazie anche all’incitamento piuttosto deciso di alcune persone che ringrazio per l’insistenza.., dunque… eccomi a riprendere la chitarra che, per la mia generazione è stata una vera e propria arma incruenta seppur rivoluzionaria.
Tutto torna, ma non torna mai uguale: contrariamente al passato oggi mi incalza la confusione, al posto di quella certezza che mi spinse sulle piazze negli anni 70. La situazione sembra… confusa… in realtà non è mai stata tanto chiara…”
Clara Murtas
rientra nel ruolo di folksinger e riprende i temi dell’impegno civile con un repertorio che riecheggia il principio del suo percorso artistico.In questo recital di cui è unica interprete, ripropone il tema delle lotte per i diritti, con i canti storici del movimento socialista e anarchico insieme a quelli che accompagnarono le istanze libertarie risorgimentali. Dialogando con il pubblico, propone note e riflessioni a margine di una storia del popolo italiano scandita da aneddoti personali. Canti giacobini della fine del settecento si accavallano ai canti popolari degli anni 70 in un itinerario assolutamente libero da preoccupazioni cronologiche e didascaliche.
Prosegue la collaborazione tra Il crogiuolo e il Teatro dallarmadio, il 15 e 16 febbraio 2012, ore 21 FABIO MARCEDDU E IL SUO DOPPIO... Miscellanea di 24 anni di teatro...
Teatrodallarmadio e il 26 maggio, a chiudere la rassegna, debutto, ore 21, per la coproduzione,
seconda tappa del ciclo dedicato all'identità della città di Cagliari, 26 maggio 2012, ore 21, MEMORIE DAL SOTTOSUOLO di Giorgio Todde, con Rita Atzeri, musiche originali e regia Antonello Murgia
Il 25 febbraio 2012, ore 21, NEW ENCOUNTER, Alessandro Diliberto al pianoforte eJasper Somsen al contrabbasso. La collaborazione tra A. Di Liberto e J. Somsen ha origine nel lontano '95, periodo nel quale Jasper fu chiamato a far parte del Di Liberto/Gesing quartet. Da allora si sviluppò tra i due musicisti una profonda intesa musicale unitamente ad un'amicizia che perdura sino ad oggi e che ha reso possibile questa collaborazione nonostante la distanza geografica. Il terreno comune è dato da un amore condiviso per il jazz unitamente ad un gusto musicale vicino a certa musica "colta" di stampo europeo, mentre il repertorio è composto di brani originali più qualche standard riarrangiato. La ricerca costante è quella di
un fitto interplay, che si crea spesso in maniera del tutto spontanea grazie alla conoscenza musicale reciproca e a modelli musicali comuni ai due musicisti. Oltre a temi più o meno riconoscibili trovano spazio all'interno del repertorio dei brevi momenti in cui uno dei due strumentisti si esprime in solitudine, oppure anche di improvvisazione radicale collettiva.
a cura di Trespagging
ingresso €. 5,00
Il 3 marzo 2012, ore 21, primo di un percorso in tre tappe di quello che Marco Parodi, che ne cura la realizzazione ha definito “per un teatro dei sardi”, un ciclo di letture che pone all’attenzione della cultura isolana la questione del teatro in Sardegna ed una riflessione sulla storia e la memoria dei sardi. Si inizia con PASKA DEVADDIS di Michelangelo Pira. Il tema è stato affrontato con grande vigore e consapevolezza da Michelangelo Pira, proprio a partire da “PASKA DEVADDIS”, in cui traccia il ritratto d’una donna sarda
d’altri tempi, forte dei suoi ideali, decisa, indipendente, ma ‘fuorilegge’. Una esponente del banditismo, che nato per contrastare il ‘dominio dello straniero’ in Sardegna, ha poi finito per diventare un metodo violento di protesta, causa di omicidi e lotte senza esclusione di colpi. Si prosegue il 14 aprile 2012, ore 21, con ELEONORA D’ARBOREA di Giuseppe Dessì, dedicato alla giudichessa sarda che nel Trecento animò la resistenza dell'isola contro gli Aragonesi, massima protagonista della Sardegna giudicale indipendente, cui regalò quella Costituzione, Sa Carta de Logu, che rimase in vigore nell’Isola più di 400 anni: promulgata nel 1392, fu estesa a tutta la Sardegna nel 1421 e durò fino al 1827, quando entrò in vigore il Codice feliciano.
Dessì sosteneva che “la Sardegna ha avuto solo due grandi uomini: Eleonora d’Arborea e Grazia Deledda”. E si conclude il 12 maggio 2012, ore 21, con ALBA DEI GIORNI BUI
di Giulio
Angioni, che non è un testo scritto per il teatro, ma che manifesta tuttavia una vocazione scenica, a nostro avviso, da sottolineare e incoraggiare. L’autore crea un bel personaggio femminile, Alba Pistis, mentre osserva smarrita le macerie della propria famiglia. È la sorella maggiore di due gemelli, maschio e femmina, ma nei loro confronti si è sempre sentita come una madre, e il carico è aumentato dopo la morte dei genitori. Qualcosa, però, è cambiato, ed Alba non riconosce più questi suoi fratelli negli atteggiamenti e nei silenzi d'ogni giorno.
La nostra convinzione è che il teatro sardo può svilupparsi e crescere anche attraverso il contributo di uno scrittore-antropologo come Angioni, capace di grandi finezze psicologiche.
In scena Mario Faticoni, Elena Pau, Rita Atzeri e gli allievi di Crogiuolo e Fabbrica Illuminata.
MUSICA E LABORATORI
Torna la musica il 10 marzo 2012, ore 21, con PORTRAITS , Silvia Corda al
pianoforte.
Portraits è un progetto musicale “intorno” al pianoforte, con cui vengono esplorate le varie possibilità sonore ed espressive dello strumento attraverso linguaggi diversi: l’improvvisazione (libera, strutturata e jazz) e la musica scritta di area “colta”. Si susseguono così, durante il concerto, sia brani originali che improvvisazioni libere e composizioni di autori che vanno da Ornette Coleman a Luciano Berio.
Il 17 marzo 2012, ore 21, Alessandra Leo propone “A JNANNA.Jana, Anninnia, Ninna Nanna, Nana, Lullaby, Majmoi, Mamaj, Namah, …..”. Canti a Cappella, Canti religiosi e profani dalla tradizione antica, canzoni dal mondo, rielaborazioni.
Questo concerto-spettacolo è frutto di una ventennale ricerca vocale nel mondo delle affascinanti sonorità del canto popolare religioso e profano del bacino del Mediterraneo sino ad arrivare a paesi più lontani dalla cultura mediterranea ma musicalmente
fondibili.
Una ricerca partita dallo studio dei canti per il teatro è diventata poi esigenza di esprimersi da sola e di essere presentata come riassunto di un vissuto interiore e non solo lavorativo artistico. A Jnanna è nato da una rielaborazione di canti arabi, spagnoli, turchi, indiani, africani, corsi, sardi,…. E’ un viaggio. Una rievocazione dell’antico unita alla moderna rielaborazione. Diventa così un navigare nel mondo e nelle vibrazioni dei canti antichi e moderni. Così il Mantra si incontra con il Muthos, gli A Duru Duru giocano con le Ninna Nanne Indiane e Spagnole. Ricordi, frammenti, emozioni, presenze, rievocazioni.
Il 24 marzo 2012, ore 21, MOM8, Maurizio Corda, synth and soundscapes e Matteo Carrus al pianoforte. Sonorità elettroniche, campionamenti di suoni naturali in interazione col suono del pianoforte acustico. Atmosfere rarefatte che rimandano a panorami suggestivi.
Mario Faticoni e gli allievi e i
giovani attori de Il crogiuolo, cureanno dal 29 marzo 2012, ore 21.30, un appuntamento al mese, di giovedì, con la drammaturgia contemporanea, giovani autori italiani e stranieri, selezionati con la collaborazione dell'Outis di Milano. Gli appuntamenti successivi sono previsti per il 19 aprile ed il 16 maggio.
Il 7 aprile 2012, ore 21, ONGAKU2, Elia Casu, chitarra ed effetti e Paolo Sanna, percussioni.
Il nome ongaku viene dall'unione di due termini giapponesi, on e gaku, che insieme possono essere tradotti in italiano con "la sensazione che si prova quando si fa musica". Il numero 2 è invece un chiaro riferimento alla natura del duo. Dal nome del duo si ricava qual’è la poetica di fondo dei due musicisti: il considerare l’improvvisazione come un percorso in cui non si sa bene dove si arriva ma godendosi il fatto di viaggiare. OnGaku2 è un laboratorio aperto a collaborazioni con altri artisti, siano essi dei video maker, ballerini di
danza contemporanea, con la poesia, la pittura, foto o altro.
Il 21 aprile, ore 21, MUSICA CONTEMPORANEA PER STRUMENTI A PERCUSSIONE, con Roberto Migoni, percussioni.
Le percussioni sono fra gli strumenti preferiti dai compositori contemporanei per le loro ricerche musicali, basti pensare a nomi come Iannis Xenakis, Steve Reich, Louis Andriessen, John Cage. Roberto Migoni presenta, in questo concerto, alcune composizioni degli autori più significativi in questo campo.
Infine il 5 maggio, I RITROVATI AFFETTI IN “AMORI, ARDORI E PALPITI con Alessandra Casula, soprano, Corrado Lepore, violino barocco ed Elisabetta Panzan, clavicembalo .
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